Come raggiungere l’armonia arredando casa

Avete mai sentito parlare di Feng Shui?no? Allora è venuto il momento di andare alla scoperta di questa antica arte proveniente dalla Cina, assieme al nostro architetto di fiducia e concittadina, Norma Campli.
Innanzitutto chiediamo che cos’è il Feng Shui e da dove nasce. In tal proposito l’architetto, afferma : “Il Feng Shui è una delle cinque arti della metafisica cinese che esiste quasi da tremila anni e che si basa sulla teoria dello YIN e YANG e sui cinque elementi: legno, fuoco, terra, metallo, acqua”. E ancora “Contrariamente a ciò che si potrebbe pensare, non ha nulla a che fare con l’esoterismo o la superstizione ma è piuttosto, sia una scienza che un’arte e una filosofia di vita. Al contrario di ciò che si dice, non ha sempre come obiettivo la ricerca dell’armonia e del giusto equilibrio fra le varie energie, in quanto, a volte, è necessario costruire ambienti non equilibrati per favorire il movimento”. Per capire meglio, l’architetto Campli ci propone un esempio pratico. “Se si vuole costruire o ristrutturare una residenza privata l’equilibrio e l’armonia sono importanti ma se si deve pensare ad uno studio o ad una attività commerciale, l’equilibrio darà un risultato statico. Per favorire l’attività quindi bisognerà puntare sugli aspetti dello yang. E ancora “quando si pensa o si parla di Feng Shui i pensieri volano subito al modo di arredare, ai vari elementi d’arredo e ai colori, alle tinteggiature. In realtà il Feng Shui è qualcosa di più complesso. Si parte infatti, con l’analizzare i flussi energetici esterni per poi passare, in un secondo momento, a quelli interni. l’arredo e i colori sono sicuramente importanti ma prima bisogna studiare la posizione della struttura dell’edificio e trovare il miglior orientamento, ossia la giusta posizione dello spazio affinchè una persona possa godere delle energie a lei più propizie. Solo fatto ciò si potrà poi studiare la maniera più idonea per arredare gli interni e configurare i vari elementi”.

Un architetto di formazione occidentale che decide di avvicinarsi a questo tipo di pratica è davvero una cosa che sorprende. Per questo chiediamo come si è avvicinata del Feng Shui. “ Ho sentito parlare di Feng Shui poco dopo essermi laureata e mi ha talmente incuriosita che sono andata alla ricerca di libri e informazioni che mi potessero spiegare meglio quest’arte, al fine di poterla applicare nei mie progetti. Ovviamente per praticarla nel modo corretto bisogna studiare per anni e far riferimento a esperti che abbiano conoscenze autentiche. Proprio per questo consiglio di diffidare da ciò che spesso si trova scritto sui vari siti internet”. Inoltre “ non essendo una pratica o uno stile che si applica solo sull’arredo e sugli interni di un’abitazione, non possiamo parlare di diversi metodi di arredamento ma dobbiamo basarci su un quadro più grande. Possiamo dire, infatti, che negli ultimi anni c’è stata una rivalutazione dei materiali naturali e per questo, le nuove tecniche costruttive, si stanno spostando verso un approccio più ecologico. Siamo passati da ornamenti eccessivi a forme semplici e minimali. Spesso,nelle progettazioni “occidentali”, si pensa solo ad alcuni fattori come ad esempio, funzione, estetica, o seguire le esigenze nel presente del committente. Nel Feng Shui, invece, si studiano le personalità e le necessità anche future delle persone che andranno ad abitare o ad utilizzare un determinato luogo. c’è una ricerca accurata delle proporzioni, dell’equilibrio e dell’armonia facendo attenzione ad associare colori, forme e materiali in rapporto ai cinque elementi”.

Come reagisce l’uomo occidentale all’arte del Feng Shui? E’ richiesta? “Non sono ancora un’esperta del Feng Shui, quindi non l’ho pubblicizzato adeguatamente. Spero di raggiungere un’ottima competenza per poterlo proporre di più perché mi affascina e penso sia un’ottima scuola di orientamento per progettazione perfette. Se una cosa potrebbe farci stare meglio perché non studiarla e proporla? Di Feng Shui se ne parla sempre più spesso, quindi la tendenza verso quest’approccio aumenterà”. “Infatti- continua il nostro architetto- si cerca di ottenere il benessere delle persone negli ambienti che abitano o in cui lavorano, facendo si che le loro energie e quelle degli spazi, siano in armonia. Se ti dovessi recare tutti i giorni a lavoro e stare 8 ore o più in un ambiente che non ti da energie positive e voglia di fare, andrai a lavoro scontenta e di malumore. Se invece il posto di lavoro è stimolante e carico di energia andrai molto più volentieri e la tua creatività verrà stimolata. La stessa cosa funziona per le abitazioni; ovviamente verranno progettate in maniera differente.

Chiediamo incuriositi, se magari tale arte, prevede degli svantaggi ed invece quali sono i benefici. “Svantaggi, per chi ne usufruisce, non ce ne sono. Per i progettisti non è una semplice progettazione ma è una cosa che scava un po’ più nelle personalità della committenza, non solo casa piace e cosa no a livello estetico e architettonico, ma si pensa la funzione che deve avere un ambiente, cercando di creare un ciclo costruttivo fra i vari e lementi. Per spiegare i vantaggi di cui usufruisce chi vive spazi progettati secondo il Feng Shui, volgio riportare questa frase: “L’ambiente influenza il nostro comportamento e la nostra mente”. Quindi se una cosa ci fa star bene, perché dovrebbe portarci degli svantaggi? Proprio per questi motivi, il nostro architetto conclude affermando: “lo consiglierei a tutti quelli che vorrebbero uno spazio non solo bello esteticamente ma adatto alla propria personalità, con particolare attenzione all’ambiente circostante, ai materiali e a tutto ciò che li circonda, alle esigenze del presente e a quelle del futuro. Ognuno di noi ha un’energia unica e cosi dovrebbe essere lo spazio in cui vive o lavora, perché questa è la basa da cui parto per ogni mia nuova progettazione”.

Di Maria Giulia Mecozzi – 30 Maggio 2016

Fonte: Il Martino n.10 anno 2